SUPERATI I 300 CM DI NEVE ACCUMULATA NELL’INVERNO 2023-24 OLTRE QUOTA 2000 M

La nevicata notturna di quest’oggi arriva dopo più di mezza settimana di tempo uggioso, anche mite, con frequenta nuvolaglia umida, lasciando solo qualche centimetro sparso ma soprattutto pioviggine. I manti nevosi si sono assestati e quindi calati, però le temperature non sono riuscite a scivolare sotto zero per più giorni e quindi la neve sotto quota 2000 m è di tipo prettamente primaverile. Mentre oltre quota 2000 m la neve è rimasta invernale e di ottima fattura.
Chiuso il capitolo dei “10 giorni di febbraio” delle perturbazioni da Sudovest con venti anche da sud sulle nostre Dolomiti, che hanno portato ad accumulate in più zone a quota 2000 m a 120-140 cm, stanotte è passato un altro tipo di perturbazione. Praticamente un asse più fresco e secco ha “sbattuto” contro l’aria umida sedimentata da due settimane e ne è venuta fuori una linea temporalesca che dalle pianure venete si è spostata verso nordest, regalando centimetri di neve a chi nell’ultima settimana ne aveva visto poca, ovvero tutta la parte est della Regione Veneto. Primi veri temporali ad inizio marzo, un’anomalia importante però essenzialmente la massa d’aria presente era di un’altra stagione, ovvero quella autunnale.
 
Dalle nostre informazioni grazie alle tante collaborazioni create negli anni, e dal bollettino ARPAV appena uscito, la zona del Trentino la neve è rimasta tra i 5 ed i 15 cm, con le punte a 15 al Passo Rolle e Valles. Prealpi venete tra i 5 e 10 cm.
A est invece, aiutati dai contrasti termici anche in Valbelluna la nevicata si è fatta più corposa. 20-30 cm diffusi dall’Agordino verso nord, con il massimo tra Falzarego-Cortina-Comelico con 40 cm nudi e crudi. Nevicata fotonica se pensiamo concentrata in poco più di 4-5 ore con snowrate da sballo, frutto di precipitazioni tra i 20 ed i 30 mm.
La linea temporalesca in risalita verso nordest, ha trovato aria fresca in discesa da Est e c’è stato il mix perfetto per aumentare i quantitativi. che saranno ancora limati nelle prossime ore quando scenderà quest’aria leggermente più fresca dando vita ad altri rovesci.
 
Con questa nevicata dal sapore più invernale (quota neve intorno ai 900-1000 m dolomitici) si è passata la fatidica quota 300 cm oltre quota 2000 m di neve accumulata da novembre ad oggi. Diciamo è fuori tempo massimo visto che per noi amanti della meteorologia, l’ultimo giorno invernale è il 28 o 29 febbraio, e dal 1° marzo si parla già di Primavera, però la contiamo per gli annali. Dai nostri conti e sono dati davvero esclusivi DOLOMITESMETEO, siamo a 170 cm a San ;artino 1500 m, 300 cm al Rosetta 2640 m, 350 cm di neve accumulata a Ravalles 2500, Fertazza 2000 m 315 cm, Passo Sella-Pordoi 2240m 300 cm, Sass Pordoi 2950m 340 cm.
 
Però tra qualche giorno, ovvero già venerdì notte, si cambia registro, ritornando alle vecchie correnti umide da sudovest per un altro peggioramento molto corposo a tre ondate. La prima debole-moderata venerdi notte, la seconda sabato sera fino a domenica pomeriggio moderata-forte e poi lunedì tutto da decifrare. La quota neve sarà più bassa tra i 1000-1300 m con rialzo sabato 1300-1500 m, ma il quantitativo di neve si aggira totale oltre i 50 cm a 1300 m per queste due ondate, non contando la terza tra domenica e lunedi. Quindi siamo diretti ormai a 400 cm oltre i 2200 m.

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