TANTA NEVE SULLE PREALPI OLTRE I 1500 M, PIOGGIA IN GIORNATA SINO AI 2000 M NELLE DOLOMITI

Pertubazione prettamente autunnale quella che sta interessando praticamente tutta Italia e che nelle nostre zone ha lasciato un gran quantitativo di neve che è andato a sommarsi a quello dei giorni scorsi. Pioggia battente ma senza rainrate importanti, se non nelle solite zone, ovvero le montagne intorno a Recoaro, un imbuto orografico che ha avuto la spinta del vento da est nord-est. Sono 7 le stazioni sopra i 100 mm dopo 24 ore di pioggia: 5 in Veneto tutte concentrate nel Recoarese orientale, 1 in Trentino (fugazze) ed 1 in FVG (Piancavallo). Manca all’appello tutta la cordigliera vicentina e trevigiana, segno che i modelli non hanno inquadrato proprio bene la situazione e soprattutto le correnti sono state leggermente spostate verso ovest.
I quantitativi medi sono di 60-80 mm diffusi nel Veneto centro-occidentale e hanno colpito soprattutto la zona tra Vicenza-Schio-Thiene, un altro triangolo conosciutissimo per l’orografia che permette la confluenza ed il sollevamento delle correnti più umide.

Andiamo al succo del peggioramento ovvero la neve: sono 50-60 cm caduti a quota 1500 m solo nell’arco delle ultime 24 ore a cui si vanno a sommare ai 40 dei giorni scorsi. Stiamo parlando di Altopiano di Asiago e parte della Lessinia, mentre a est è stata meno intensa la perturbazione. In quota nelle Dolomiti abbiamo assistito alla pioggia ghiacciata fino ai 2000 m del Passo Rolle e Passo Campolongo ed accumuli medi tra i 15 e i 30 cm: questo è accaduto oltre all’entrata di aria più calda, come prevista, ma anche a fenomeni di ombra pluviometrica localizzata, soprattutto in quelle località con montagne disposte a est, che hanno inibito la precipitazione, prediligendo il vento. E’ un fenomeno che abbiamo già notato per tutto l’inverno e che in tutti questi anni non avevamo notato.La pioggia è scesa sin da metà giornata in tutte le zone fino a 1600 m ma proprio in questi momenti sta ritornando a nevicare anche più in basso. Altra zona molto nevosa il Trentino Occidentale dove intorno ai 1400 m si sono registrati manti tra i 40 ed i 60 cm, una zona già molto battuta dalla neve negli ultimi giorni. A quota 2000 m sui nivometri automatici di Meteotrentino siamo arrivati ai 150 cm a 1700-2000 m.

Attualmente si segnala neve a 1200 m sulle Dolomiti, grazie alla diminuzione del vento e quindi ad una colonna più omogenea e omotermica, ma con possibilità nella notte di assistere alla neve di nuovo a 900-1000 m. Per le prealpi purtroppo il limite si dovrebbe assestare tra i 1300 e 1500 m, dopo che stamattina erano state imbiancate tutti gli altopiani rpealpini oltre 1000 m e la sorpresa di una spruzzata mattutina anche a Levico. Si stimano domani dai 20 ai 40 cm in base alla posizione, sopra i 1500 m sulle prealpi e sopra i 1200 m sulle Dolomiti anche se il rientro mite dovrebbe permanere fino a giovedì con quota neve ancora più alta.

 

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